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OZONO: cos’è, produzione, azione, mercato, effetti sull’uomo


Cos’è l’ozono?

L’ozono è una molecola composta da 3 atomi di ossigeno (O₃). L’ozono è un gas di colore blu e dall’odore pungente contenuto nell’atmosfera e naturalmente presente nella stratosfera (20-30 Km dalla superficie terrestre) che ci protegge dai raggi ultravioletti del Sole. Infatti si forma sfruttando l’elettricità dei raggi ultravioletti, dei fulmini o dell’alta tensione in genere.

L’ozono dopo un certo tempo si ritrasforma in Ossigeno. Il tempo di decadimento dell’ozono dipende dalla temperatura (se maggiore il tempo sarà minore), dalla presenza di irraggiamento solare (se maggiore il tempo sarà minore),…


Produzione dell’ozono

Per produrre 2 molecole di ozono (O₃) sono necessari 3 molecole di ossigeno (O₂) e una forte energia che spezzi la molecola di ossigeno (O₂).

3O₂ → energia → 2 (O₂ + O) = 2O₃

L’ozono viene prodotto sempre sul posto (in situ) da un generatore di ozono. Infatti l’ozono non può essere immagazzinato né trasportato a causa della sua elevata reattività e del suo tempo di decadimento relativamente breve. Quando l’ozono decade si ritrasforma in ossigeno.

I tre metodi principali di produzione di ozono sono:

  1. luce-UV,
  2. scarica corona,
  3. plasma.

La produzione di ozono per effetto corona è oggi il più comune e comunque presenta maggiori vantaggi che sono:

  1. maggiore sostenibilità dell’unità,
  2. più alta produzione di ozono
  3. maggiore convenienza nei costi.

La produzione di ozono tramite effetto corona consiste in:

      1. una sorgente di ossigeno (aria atmosferica o ossigeno concentrato),
      2. filtri antipolvere (usati solo se si preleva aria atmosferica),
      3. essiccatore del gas,
      4. generatore di ozono.

       

Nel generatore di ozono a corona l’ozono è prodotto dall’ossigeno come risultato diretto della scarica elettrica. Questa scarica elettrica rompe la stabile molecola di ossigeno e forma due radicali ossigeno. Questi radicali si possono combinare con le molecole di ossigeno per formare l’ozono (vedi immagine).

Nella nostra macchina entra aria atmosferica passando attraverso un cilindro di acciaio e un tubo di quarzo concentrici sotto scariche elettriche ed esce ozono.

L’azione dell’ozono

L’ozono non può essere considerato un Presidio Medico Chirurgico PMC chiamato “disinfettante” perché non esce dalle officine autorizzate del Ministero della Salute ma è prodotto in situ. Quindi per ora è considerato “sanitizzante” come da rapporto dell’ISS n° 25/2020 del 15/05/2020.

Il suo effetto battericida, fungicida e inattivante dei virus è noto da molto tempo.

In natura l’azione ossidante dell’ozono (O₃) è inferiore solamente al fluoro (F).

È usato per eliminare alghe, batteri e virus oltre a ossidare numerosi contaminanti organici ed inorganici. Grazie a questa sua particolarità chimica alterante, disaggregante ed inattivante può combattere sia microscopici batteri/funghi/muffe/spore/virus che insetti e le loro uova, piccoli animali, ecc.

Non ha residui secondari poiché si ritrasforma in ossigeno.

L’impiego può essere di sanificare un ambiente ma anche semplicemente eliminarne gli odori.

La sanificazione con ozono

Per sanificare un ambiente con l’ozono occorre portare quell’ambiente ad una certa concentrazione di ozono.

La concentrazione di ozono nell’aria si misura in Parti Per Milione (PPM).

Per avere nell’aria la concentrazione di 1 PPM per un determinato tempo, concentrazione sufficiente per ottenere un effetto di sanificazione, occorre immettere in quell’ambiente circa 2140 µgr/m³ (o 2,140 mgr/m³) di ozono, ciò significa che più è grande l’ambiente e maggiore quantità di ozono bisognerà produrre.

L’ozono in quanto gas tenderà ad occupare tutto l’ambiente e questo viene agevolato dal sistema di ventolazione montato sulla macchina che aiuta a veicolare l’ozono. È importante che l’ambiente sia “sigillato” il più possibile per evitare dispersioni e di conseguenza perdite di rendimento.

Oltre ai fattori sopra descritti per eseguire un corretto trattamento di sanificazione a mezzo ozono occorre anche tenere presente il tempo di dimezzamento dell’ozono ed il livello di carica batterica “sporco” presente dell’ambiente da trattare.

Occorre quindi una conoscenza specifica dell’attrezzatura e della teoria per eseguire un trattamento in modo corretto.

Un importante strumento di aiuto è dato dal programma Excel “Grafico-BiOzono-Ambienti” fornito in dotazione con l’acquisto della nostra macchina.

 

Cosa offre il mercato

Quasi tutti i dispositivi in commercio utilizzano l’aria atmosferica per praticità ed economicità.

Tra questi dispositivi la maggior parte sono a scarica a corona i quali si dividono ulteriormente in 2 tipi:

  1. scarica a corona a piastre
  2. scarica a corona tubolare (come il nostro MM-BiOzono Ambienti)

Ozonizzatori con scarica a corona a piastre

I vantaggi del tipo a piastre sono:

  • un costo di acquisto inferiore
  • dimensioni più ridotte.

Gli svantaggi sono:

  • ciclo di vita delle piastre di 4-5 mila ore (contro le 25 mila ore del tubolare),
  • possibile produzione di gas tossici (Ossido di Azoto Nox e biossido di Azoto NO₂) dovuti alla elevata temperatura delle piastre durante il processo di trasformazione e aria non essiccata e/o adeguatamente filtrata,
  • produzione di impurità che si deposita sulle piastre causando una durata minore

Ozonizzatori con scarica a corona tubolare (tipo la nostra macchina MM-BiOzono Ambienti)

I vantaggi del tipo a corona tubolare sono:

  • ciclo di vita di circa 25 mila ore,
  • temperature di lavoro inferiori alle piastre e quindi minore dissipazione di energia,
  • possibilità di filtrare ed essiccare l’aria per una produzione di ozono e una quantità trascurabile di inquinanti
  • la scelta del tubolare in QUARZO come dielettrico nel nostro MM-BiOzono Ambienti anziché la più comune ceramica permette temperature di lavoro ancora inferiori e quindi rendimento più altro ed ozono più puro.
  • inoltre il nostro ozonizzatore ha ottenuto l’ATTESTAZIONE DI CONFORMITÀ CE 2006/42 da VERICERT nonostante non sia obbligatorio per questo tipo di apparecchiature.

  • Il nostro ozonizzatore MM Biozono Ambienti viene inoltre fornito con una Relazione Tecnica rilasciata da un Laboratorio Chimico Certificato che ne attesta la capacità sanificante del Ns. ozonizzatore.

Gli svantaggi sono:

  • costi superiori rispetto gli ozonizzatori a piastre
  • dimensioni leggermente maggiori rispetto agli ozonizzatori a piastre

Effetti dell’ozono sull’uomo

Gli effetti dell’ozono sull’uomo dipendono dalla sua concentrazione. L’ozono è un gas irritante che già a concentrazioni relativamente basse ha effetto sugli occhi e principalmente sulle vie respiratorie. Negli uomini, le concentrazioni a partire da 200 µg/m³ possono provocare i seguenti sintomi:

  • Percezioni di irritazioni alle mucose, agli occhi e alle vie respiratorie.
  • Raucedine, tosse e mal di testa
  • Oppressione dietro allo sterno
  • Riduzione della capacità fisica

Questi sintomi da effetti irritanti possono portare concretamente ad uno stato di malattia se trascurati e prolungati nel tempo.

Guarda la nostra macchina (MM-BiOzono Ambienti),

leggi l’attestato di conformità della nostra macchina MM-BiOzono Ambienti e

la relativa RELAZIONE TECNICA delle prove verificate da un laboratorio certificato